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Trama
Neptune è scovolta dalla presenza di un serial killer che strangola giovani donne; lo sceriffo Lamb e il sindaco della città ingaggiano Keith per collaborare al caso visto che "Lo Strangolatore di Oackland" non è un volto sconosciuto all'ex sceriffo. Un ragazzo che studia alla Neptune High chiede a Veronica di indagare sui suoi genitori per riuscire a scoprire quali siano state le loro bravate commesse in gioventù, i risultati della ricerca sono molto interessanti per il ragazzo che sparge la voce e indica Veronica come la persona che può aiutare tutti i ragazzi a scoprire gli scheletri nell'armadio dei propri genitori. Dopo varie persone che si rivolgono a lei, viene il turno della sua amica Mac che vuole scoprire perchè i suoi genitori non la capiscono. Veronica scopre che lei non è la vera figlia dei suoi genitori perchè, alla nascita, è stata scambiata nella culla con un'altra bimba che, diventata ragazza, vive anche lei a Neptune... Veronica, durante una visita al distretto dello sceriffo, conosce il vice Leo che, sedotto dal sorriso della ragazza, non si accorge che lei gli ha sottratto la chiave della stanza delle prove dove si trovavano anche i nastri della telefonata anonima che ha incastrato Abel Koontz: Veronica è riuscita a prendere i nastri e, grazie a Mac che manipola le registrazioni, scopre che si è trattato del capo della sicurezza della Kane Software: Clarence Wideman.
Cast
Regolare
Enrico Colantoni (Keith Mars), Francis Capra (Eli "Weevil" Navarro), Percy Daggs III (Wallace Fennel), Kristen Bell (Veronica Mars)
Cast
Ricorrente
Tina Majorino (Mac), Michael Muhney (Sheriff Lamb), Max Greenfield (Deputy Leo), Christopher B. Duncan (Clarence Wiedman), Seraina Jacqueline (Inga), Brandon Hillock (Deputy Sacks), Amanda Noret (Madison Sinclair)
Guest
Stars
Erin Cronican (Security Guard), Jared Hillman (Jackson Douglas), David Kyl-Brown (Bass Player), Aaron Paul (Eddie Laroche), Steve Monroe (Gabe), Carlie Westerman (Lauren Sinclair), Jeff Rector (Mayor), Katie LeClerc (Crystal), Amber Ojeda (Jasmine), Michael Drummond (Ryan), Courtney Gebhart (Natalie MacKenzie), Michael Canaan (Vic Sciafarra), Justin Lang (Shane), Misty Connelly (Kelly)
Note
e curiosità
• Questo
episodio venne annunciato come season finale in
Australia, in realtà è l'episodio che divide a metà
la prima stagione.
•
Quando Mac dice "She wouldn't know Monet's Water Lilies unless Revlon named a nail polish after it."
sta citando il famosissimo quadro Ninfee
di Monet.
•
Quando Mac dice "He so looks like Fievel"
si sta riferendo a Little
Fievel, un piccolo e grazioso topolino protagonista
della storia "An American Tail", datato
1986.
•
Quando Keith dice "You've never seen Spinal Tap?"
sta citando il film This
is Spinal Tap del 1984. Diretto da Rob Reiner,
è un documentario sulla fittizia band Spinal
Tap.
•
Quando V dice "A cop that rocks. What will they think of next?" sta citando un serial
musical/poliziesco del 1990, Cop-Rock.
•
Quando V dice "I'll just have Rod Serling wait out here on the couch." sta citando Rod Serling, lo sceneggiatore/ideatore dello show The Twilight Zone.
Scene
Inedite
INFO
ESCLUSIVE, CONTENUTI EXTRA DVD
Good
to be back: Keith entra nel dipartimento dello
sceriffo per collaborare con Lamb e incontra subito
Inga con cui ha ancora un buon rapporto. Pare che
i due non si vedano da molto tempo quindi il loro
saluto è molto caloroso.
He
saved my life: Veronica arriva concitata al
dipartimento dello sceriffo e raggiunge suo padre
che è in una saletta con Sucks. Veronica è molto
preoccupata e rimprovera Keith perchè ha rischiato
molto affrontando lo stranglatore di Oakland nonostante
il fatto che se lei perde Keith si ritroverebbe
da sola vista l'assenzia dell'altro genitore. Keith
le dice di ringraziare Leo, è lui che l'ha salvato.
A
likely story: Veronica rientra a casa e trova
suo padre davanti alla tv. Si vedono ragazze che
ballano e festeggiano... Veronica fa qualche battuta
ironica, poi va in camera sua, Keith riavvolge il
nastro.
Errori
e sviste
• COMING
SOON
Indagini
• L'omicidio di Lilly Kane
COMING
SOON
Indagini
• Il caso della settimana
COMING
SOON
Capitolo
d'approfondimento: Scambio di neonati, tecniche
per la tutela della puerpera e suo figlio.
Lo
scambio di neonati alla nascita è un fatto che fa
scalpore perchè, nonostante il rischio possa sembrare
altissimo dal momento che i bambini da piccoli sembrano
tutti uguali, in realtà si tratta di accadimenti
che si verificano piuttosto raramente. Le famiglie
coinvolte in uno scandalo del genere possono citare
in giudizio l'ospedale per danni e, secondo la legge,
dovrebbero effettuare un ulteriore scambio
dei figli al momento della scoperta. Gli ospedali,
al fine di evitare disagi di questo genere, adottano
una politica ferrea e piuttosto oculata per la tutela
di puerpera e nascituro, ecco le varie tecniche
previste dalla legge italiana.
Al fine di evitare il verificarsi dello scambio di neonati appare necessario promuovere ed assicurare l’identificazione del neonato al momento della nascita e durante la degenza, con procedure che non lascino adito a possibili errori. In linea di massima nei reparti di ostetricia è in uso il sistema di identificare il neonato mediante l’utilizzo di un braccialetto di identificazione per la puerpera e per il neonato. Al braccialetto, indossato dalla madre già prima di entrare in sala parto, deve essere legato un altro braccialetto più piccolo che verrà staccato e infilato al polso o alla caviglia del bambino subito dopo il parto, spontaneo o operativo, e comunque all’interno della sala parto o della sala operatoria. I due braccialetti devono riportare il codice identificativo della struttura e lo stesso numero progressivo identificativo prestampato.
Nessuna paura per quanto riguarda la resistenza dei braccialetti: sono realizzati con materiali idonei, costruiti in maniera che non si possano sfilare e possono essere tolti solo tagliandoli con un paio di forbici.
Ogni punto nascita può, a propria discrezione, aggiungere, oltre al numero progressivo, altri elementi identificativi (dati relativi alla puerpera, data di nascita del neonato, ecc.).
Molti ospedali mostrano alla puerpera ed alla persona che eventualmente l’accompagna, i braccialetti ancora uniti, invitando a memorizzarne il numero al momento della loro applicazione. Se il papà ha accettato di assistere al parto, affidate a lui, il compito di seguire la corretta applicazione della procedure d’identificazione: lo aiuterà anche a sentirsi un po’ più utile.
In caso di parto plurimo ogni neonato ha un braccialetto con numero progressivo, corrispondente alla cronologia della nascita, sul quale viene riportato l’ordine di genitura. Alla puerpera viene applicato il corrispondente braccialetto per ogni neonato.
aaL’ostetrica o il personale infermieristico dedicato all’assistenza del neonato è responsabile della immediata identificazione del neonato, effettuata tramite l’applicazione degli appositi braccialetti./span>
L’infermiere o vigilatrice d’infanzia dedicato all’assistenza al neonato è inoltre responsabile dell’applicazione degli altri elementi identificativi in uso nella struttura in cui lavora.
Lo stesso numero progressivo di identificazione verrà riportato sul registro nascita/parti insieme ai dati relativi all’evento nonché sulle cartelle cliniche della puerpera e del/dei neonato/i.
Durante la degenza, al momento della consegna del neonato alla puerpera, il personale sanitario dedicato all’assistenza del neonato deve controllare che gli elementi identificativi sul bracciale del neonato corrispondano agli elementi identificativi riportati sul bracciale della puerpera. Al momento della dimissione del neonato il personale sanitario dedicato all’assistenza del neonato dovrà accertare che il neonato sia ancora provvisto del braccialetto di identificazione.
In qualsiasi momento assistenziale che dalla nascita conduce alla dimissione del neonato il personale addetto alle cure neonatali che rilevi elementi di dubbio sulla appropriatezza o elementi di inadempienza deve darne immediata segnalazione alla direzione sanitaria.
In alcuni reparti di maternità molto sofisticati si usa prendere anche l’impronta del piede del neonato su un foglio sul quale è stata impressa anche quella del pollice della madre.
Tale metodo non sostituisce quello tradizionale dei braccialetti di identificazione, ma si aggiunge ad esso per dare una maggiore certezza ai casi dubbi o quando il bimbo viene rapito. L’impronta del piede, può essere confrontata da un esperto con quelle successive del lattante o del bimbo, rendendo certa l’identificazione. La scheda contenente le impronte della madre e del neonato può essere controllata dalla madre al momento della dimissione e conservata dalla struttura sanitaria come prova di identità in caso di contestazioni. Si tratta di una norma di facile applicazione che, nel dare maggiore certezza identificativa, consente anche un atteggiamento più tranquillo e rilassato da parte dei genitori, i quali, considerati i casi di scambio di neonati, sono portati a vivere con particolare tensione i pochi momenti in cui il bimbo deve essere allontanato dalla madre per esigenze igieniche e sanitarie.
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